Scopriamo il Fondo Regionale di Crescita per la Campania

Prima della fine dell’anno, la Regione Campania ha pubblicato un avviso molto interessante per tutte le piccole e medie imprese del territorio, ovvero quello della messa a disposizione del Fondo Regionale di Crescita al fine di migliorare l’attuale livello di digitalizzazione delle imprese, consentendo a queste di ammodernare le proprie strutture e attrezzature, così come investire sul proprio marchio, purché in campo digitale. Il finanziamento copre inoltre eventuali interventi destinati a migliorare la sostenibilità aziendale.

Complessivamente, dal fondo saranno erogati quasi 200 milioni di euro e finanzieranno interventi compresi tra 30.000 e 150.000 euro.

Quando si potrà richiedere?

Sarà possibile inviare la propria domanda a partire dal 10 febbraio 2022, con termine ultimo fissato per il 14 marzo 2022, salvo eventuali proroghe.

Naturalmente, è possibile prepararsi fin da subito con la dovuta documentazione per accorciare i tempi.

Modalità del finanziamento

Gli interventi di digitalizzazione possono essere finanziati per intero fino al massimale di cui sopra. Tuttavia, bisogna precisare che i fondi saranno erogati in due modalità:

  • Metà dell’importo erogato sarà finanziato a fondo perduto;
  • L’altra metà sarà erogata in forma di prestito a tasso zero per sei anni.

Si tratta di un tasso agevolato molto favorevole alle imprese con tempi di restituzione ragionevoli.

Requisiti

La lista dei requisiti, all’apparenza molto lunga, in realtà esclude ben poche imprese:

  • Esercitare un’attività economica non esclusa dal Regolamento UE 1407/2013;
  • Dimostrare di poter restuire quanto finanziato (escluso il 50% a fondo perduto);
  • Non essere in attuale stato di fallimento o liquidazione;
  • Non essere iscritti nel registro protesti;
  • Essere in regola con tutte le norme previdenziali;
  • Essere in regola con le tasse;
  • Aver pagato tutti i finanziamenti precedentemente goduti;
  • Non aver mai ricevuto revoche di finanziamento;
  • Non aver ricevuto negli scorsi 3 anni, procedimenti amministrativi connessi a revoche di finanziamenti per negligenza, carenza di requisiti, mancato raggiungimento degli obiettivi imputabile al beneficiario stesso o per mancato rispetto del piano di rientro;
  • Non aver mai ricevuto condanne per i reati previsti dall’art. 80 del dlgs 50/2016;
  • Non essere classificati come impresa in difficoltà secondo normative europee;
  • Avere legali rappresentanti, soci e amministratori non coinvolti in violazioni del Codice delle Leggi Antimafia;
  • Non aver usufruito di finanziamenti precedenti per gli stessi interventi richiesti in questa istanza;
  • Non aver ricevuto sanzioni dal proprio ordine professionale, laddove esistente;
  • Non aver ricevuto ordini di recupero dovuti all’ottenimento di fondi dichiarati illeciti;
  • Non aver mai dato incarichi a ex dipendenti della Regione Campania.

Spese ammissibili

Tra le tante spese ammissibili dal provvedimento ci sono i macchinari, intesi come hardware informatico e attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività, ma anche programmi, sistemi, piattaforme e app che possono migliorare la produttività e le vendite dell’azienda.

Sono incluse, inoltre, eventuali spese per servizi destinati alla risoluzione di problemi gestionali e organizzativi e spese amministrative per analisi di fattibilità, oneri e garanzie (purché entro il 10% dell’importo totale richiesto).

Cosa può fare Dornick?

I consulenti di Dornick sono accreditati dal Ministero dello Sviluppo Economico come manager per l’innovazione, pertanto possiamo aiutarti a capire di cosa ha bisogno la tua azienda in modo tale da formulare una richiesta quanto più dettagliata possibile, aumentando significativamente le possibilità che il finanziamento venga accettato. Considerala una sorta di diagnosi digitale.

Inoltre, possiamo aiutarti in fase di presentazione della richiesta, prendendoci l’impegno di aiutarti a compilare la domanda e assisterti nel processo di presentazione online.

Contattaci per saperne di più.